Bovaro dell’Entlebuch | |
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![]() Esemplare di Bovaro dell’Entlebuch |
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Dati generali | |
Etimologia | Dal tipo di cane e dalla sua provenienza |
Genitori | Cani da pastori svizzeri × Bobtail |
Presente in natura | No |
Longevità | 11-15 anni |
Impieghi | Cane da pastore, cane da compagnia, cane da guardia |
Taglia | Medio/Piccola |
Peso maschio | 16 – 22 kg |
Peso femmina | 14 – 20 kg |
Prezzo | Tra i 800 e i 1000 € |
Colori | Tricolore nero, rosso e bianco |
Il Bovaro dell’Entlebuch, o Entlebucher Sennenhund (come viene chiamato nel suo paese d’origine), è un cane da pastore, con un’attitudine spiccata alla gestione del bestiame. È anche un ottimo cane da guardia e da ferma.
Come tutti i Bovaro, la fatica non lo spaventa: è un esemplare da lavoro polivalente, ma anche un ottimo quattro zampe da compagnia, che si adatta con facilità a ogni ambiente. Riesce a legare molto bene con i piccoli di casa.
Scheda informativa dell’Bovaro dell’Entlebuch | |
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Anallergico | No |
Per bambini | Dolce, protettivo e giocherellone con i bambini |
Per anziani | No, per il bisogno di esercizio |
Con altri cani | Generalmente già socievole di base, una buona socializzazione garantisce comunque un rapporto sereno con i suoi simili |
Con gatti | Socievole e gentile in modo del tutto naturale con i gatti |
Rumoroso | Moderatamente |
Sport | Esercizio quotidiano, passeggiate e sport canini in genere |
È il più piccolo delle quattro razze di Bovari svizzeri. Com’è facilmente intuibile dal nome, viene dall’Entlebuch, una valle nel territorio dei cantoni di Lucerna e di Berna. La sua prima descrizione, con il nome di Entlibucherhund, risale al 1889, per molto tempo non ci si è preoccupati di distinguerlo nettamente dal Bovaro dell’Appenzell.
Albert Heim, grande promotore delle razze da bovaro svizzere, si è prodigato per fare in modo che la razza non si estinguesse. Il primo standard risale al 1927, dopo che venne fondato il Club svizzero del Bovaro dell’Entlebuch.
Ancora oggi, non si tratta di un quattro zampe molto diffuso, ma gli estimatori non gli mancano (e sono sempre in continua crescita), soprattutto tra le famiglie con bambini.
Il prezzo per un cucciolo si aggira tra gli 800 e i 1000 euro circa. Il budget mensile per il suo mantenimento è pari a circa 40 euro. Prima di acquistarlo, accertiamoci di avere anche il pedigree che ne attesti la purezza.
Il Bovaro dell’Entlebuch ha un temperamento affettuoso, è gentile con chi considera parte della famiglia. È un ottimo compagno di giochi per i bambini, si dimostra equilibrato e si adatta facilmente a ogni condizione, a patto che gli si conceda di muoversi e fare un’adeguata attività fisica: la sua tranquillità dipende dal fatto che riesca o meno a incanalare correttamente le proprie energie.
Ha un’ottima capacità d’apprendimento che lo rende perfetto come cane da valanga e un valido supporto nelle operazioni di ricerca e salvataggio.
Ha un istinto di protezione molto spiccato che lo rende diffidente verso gli estranei: una corretta socializzazione in tenera età permette di gestire questo aspetto. È indipendente.
Essendo un cane che si adatta facilmente e molto recettivo, l’addestramento non è un problema, a patto che venga seguito da personale esperto. Il suo istinto protettivo deve essere mitigato già da cucciolo, il resto lo farà da sé.
Per le stesse ragioni, può essere impiegato in diversi ambiti: l’allenamento, ovviamente, varia a seconda del compito che deve ricoprire.
Conosciuto come il ‘piccolo’ dei Bovari svizzeri ha la testa robusta con mascelle possenti, occhi piccoli ma vispi, orecchie cosiddette a V, che cadono sui lati del cranio. Nonostante non abbia la stazza dei cugini, non sfigura di certo.
Gli arti anteriori sono muscolosi, non troppo ravvicinati né distanti. Si presentano corti, vigorosi, dritti e paralleli. La spalla è obliqua e ben salda.
Nella zona posteriore, la coscia appare lunga e forte. Il metatarso è abbastanza corto: tranne che nelle zone dove la rimozione degli speroni non è consentita, si deve procedere con l’ablazione.
Le zampe sono arrotondate; le dita chiuse e arcuate, dirette in avanti, parallele al piano mediano del corpo; le unghie sono corte e robuste; i cuscinetti fermi e resistenti.
La corporatura è robusta, il dorso leggermente allungato. La regione lombare appare resistente ed elastica, non troppo corta.
Il torace è largo, ben disceso, arriva al livello dei gomiti; il petto marcato. Le costole sono moderatamente cerchiate; la linea inferiore e il ventre sono poco retratti.
Le dimensioni di un esemplare adulto variano a seconda del sesso. Il maschio al garrese è alto tra i 44 e 50 centimetri, la femmina tra i 42 e i 48.
Il peso invece si aggira attorno a un range che va dai 14 ai 22 chili, indipendentemente dal genere.
La testa appare ben proporzionata rispetto al corpo, leggermente conica e asciutta. Il cranio è abbastanza piatto e relativamente largo; la larghezza maggiore è fra le orecchie e si va restringendo leggermente fino alla radice del muso. Lo stop appare marcato.
Il tartufo è nero; sul davanti sorpassa leggermente la curva formata dalle labbra. Il muso è marcato, ben cesellato, ben distinto dalla fronte e dalle guance; si restringe progressivamente ma non è appuntito; un po’ più corto della distanza fra lo stop e la protuberanza occipitale.
L’espressione è sveglia, le palpebre aderiscono perfettamente al globo oculare. Le orecchie non troppo grandi; alte e relativamente larghe.
La coda, che segue prolungamento della colonna vertebrale, è portata leggermente inclinata. Certi cani di questa razza nascono con la coda molto corta.
Il pelo è corto. Il sottopelo è denso, il pelo di copertura è aderente al corpo, duro e brillante.
Il mantello è tricolore (nero, rosso fuoco e bianco), il sottopelo è grigio scuro tendente al marrone.
Questo esemplare di Bovaro, fin da piccolo, si dimostra energico e pieno di vitalità, incline alle coccole e al gioco. La fase di socializzazione è fondamentale, soprattutto se si vuole assecondare l’attitudine al gioco con i bambini.
Non ha la tendenza a particolari patologie e generalmente gode di ottima salute. Alcuni esemplari, però, possono soffrire di displasia dell’anca o del gomito.
Essendo robusto ed energico, ha bisogno di un’alimentazione equilibrata con una dieta preconfezionata a base industriale. Per l’alimentazione di questo quattro zampe sono particolarmente indicati i cibi ricchi di calcio e vitamine.
Il Bovaro dell’ Entlebuch non richiede una cura particolare, è sufficiente spazzolarlo regolarmente (qualche volta ogni mese). La perdita di pelo, anche durante i periodi della muta, è moderata.
La Federazione cinofila internazionale lo ha classificato nel Gruppo 2 – dei cani di tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi e cani bovari svizzeri – Sezione 3 (da montagna e bovari svizzeri senza prova di lavoro)
Il suo grado di adattabilità gli permette di stare in qualsiasi ambiente. Tuttavia gli appartamenti, dati la reattività e il bisogno di movimento, non sono tra le condizioni di vita più indicate. Necessita di spazio per muoversi o, quantomeno, deve avere la possibilità di fare esercizio fisico quotidianamente: le passeggiate al parco sono irrinunciabili.
Viene chiamato anche “cane delle latterie” perché ancora oggi, in alcuni paesi, è impiegato nel trasporto di latte e formaggio dalle montagne ai mercati a valle.
Classificazione FCI – n. 47 | |
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Gruppo | 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri |
Sezione | 3 Cani da montagna e bovari svizzeri |
Standard n. | 47 del 28 novembre 2001 |
Nome originale | Entlebucher Sennenhund |
Origine | Svizzera |